OSSESSIONI E COMPULSIONI

LE OSSESIONI: IMPOSSIBILE NON PENSARE

"Per gli ossessionati non c’è scelta, l’ossessione ha già scelto per loro, prima di loro”.  Cioran

I disturbi della sfera ossessiva sono tra quelli che più danno la prova dello strano meccanismo utilizzato dalla mente umana.

L’aspetto di “stranezza” risiede nel fatto che:

più la persona cerca di combattere la sua ossessione, più questa si rafforza e si radica nella mente del soggetto.

La psicologia strategica ha messo a punto, anche per questi casi, protocolli di intervento costruiti ad hoc per “liberare” la persona dal tarlo dell’ossessione.

La particolarità dell’intervento risiede nel seguire una logica paradossale per cui, riprendendo Cioran:

un’ossessione vissuta alla sazietà si annulla nei suoi stessi eccessi.

Si tratta di far propria l’ossessione in modo che così come la persona l’ha (involontariamente) costruita, così la persona sia in grado di eliminarla.

Indipendentemente dal contenuto, possiamo categorizzare le ossessioni secondo la modalità e la struttura con cui si presentano.

Come per le fobie, fare un elenco delle possibili ossessioni è impresa ardua e pressoché impossibile. Non c’è infatti limite all’immaginazione e quindi, parafrasando questa volta Oscar Wilde, possiamo dire che esistono tante ossessioni quante se ne possono inventare.

TIPOLOGIE DI OSSESSIONI

Ideazione e controllo ossessivo
La persona vorrebbe il controllo di qualcosa sul quale non può averlo. Può essere un evento che spaventa o che al contrario attrae. Ad esempio il desiderio ossessivo di una gravidanza, la paura costante di poter far del male a qualcuno, il timore di “farsela addosso”, ecc.

Immagini intrusive
Questo è un argomento che spesso, per chi ne soffre, diventa motivo di imbarazzo con conseguente rinuncia a chiedere aiuto. Si tratta di pensieri o immagini che in modo improvviso, disturbante e senza controllo invadono la mente.

Più la persona cerca di scacciare il pensiero, più questo si fa presente.

Dubbio patologico
E’ una sorta di labirinto nel quale la persona non trova la via d’ uscita: una o più domande che la persona si pone non trovano mai una risposta soddisfacente e la ricerca di questa risulta senza fine. Mi ama o non mi ama?
Sarò una brava mamma o farò disastri?
Come faccio ad essere sicuro che quella scelta è quella giusta?

DISTURBO OSSESSIVO-COMPULSIVO (DOC)

Come per l’ossessione, esiste un altro problema che sembra incatenare la persona senza apparente possibilità di liberazione. Si tratta del disturbo ossessivo compulsivo: serie di azioni e/o pensieri che vengono ripetuti come rituali per un numero preciso di volte o con modalità specifiche di svolgimento.

Troviamo persone che sentono il bisogno: di lavarsi le mani per un determinato numero di volte, di controllare più volte di aver eseguito una certa azione, di dover ripetere mentalmente delle frasi affinché non accada nulla di male ai propri cari, di portare determinati amuleti per passare un esame… e gli esempi potrebbero continuare per molte pagine.

L’effetto di tali rituali è un azzeramento, seppur temporaneo, dell’ansia che la persona sperimenta: ma proprio in virtù di tale effetto la persona necessita continuamente del rituale (compulsione). Non si tratta più di liberarsi dall’ansia ma dalla compulsione.

Proprio in questo senso lavora la psicologia strategica: le compulsioni che inficiano la vita della persona vengono attaccate in modo che da azioni involontarie diventino volontarie; se sono volontarie allora è possibile anche non eseguirle.

Solitamente, cadute le compulsioni, anche l’ansia sottostante, come un castello di carta, cade su se stessa annullandosi.

L'INTERVENTO

Come anticipato, poichè i disturbi osessivi e ossessivo-compulsivi sono tra quelli che maggiormente svelano il funzionamento paradossale della nostra mente, ecco che l'intervento dovrà seguire la medesima logica. Se infatti io chiedo alla persona di non mettere più in atto i suoi rituali o di cercare di non pensare non solo non ottengo miglioramenti ma, in molti casi, provoco frustrazione e senso di incapacità.

La Terapia Breve Strategica evolve costantemente i protocolli di intervento al variare dei disturbi nelle persone e nel tempo. 

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