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TUTTE LE VARIANTI DEL PANICO

Beh, a meno che tu non abbia sofferto di attacchi di panico e disturbi d’ansia sociale, che è quello che mi è stato diagnosticato, è difficile da spiegare. Ma si va in scena con la certezza che morirai da un momento all’altro. Potrai crollare, e morire lì.
(Donny Osmond)

 

Tutte le persone che soffrono di attacchi di panico condividono la sofferenza e la paura preventiva che accompagnano le giornate. Potrebbero però non trovarsi d’accoro su quali siano i sintomi che caratterizzano questi attacchi e che risultano più spaventosi.

Vediamo un elenco di alcune delle varianti più diffuse e affrontate nella Terapia Breve Strategica.

 

MANCANZA D’ARIA

In questi casi la sensazione è quella della “fame d’aria”: sembra mancare il respiro, generalmente in una escalation che inizia con i primi respiri corti e arriva alla sensazione che nulla più abbia accesso ai polmoni. Le persone in questi casi hanno molta paura anche solo di pronunciare, in seduta, la frase “morire soffocati”.

Il tentativo di prendere ossigeno non funziona e fa scattare un circolo vizioso: più cerco aria meno arriva, generando così iperventilazione con conseguenti giramenti di testa

 

BATTITO ACCELERATO

Cuore organo bersaglio dell'ansiaQui l’organo bersaglio di attenzione è il cuore: la persona riconosce l’arrivo dell’attacco dall’aumento del battito cardiaco; è comprensibile quindi che in questi casi la paura principale per la persona sia quella di avere un infarto. Qualora questo timore sia l’unico, o comunque il principale, si parla di patofobia legata al cuore, dove è ben riconoscibile un controllo ossessivo della frequenza cardiaca, anche più volte durante il giorno

 

 

SENSO DI SVENIMENTO

La sensazione/paura è quella del corpo che, improvvisamente o gradualmente, perde le forze generando la paura di svenire in mezzo alla gente o in casa da soli, senza poter ricevere aiuto.

Sebbene le persone riportino di non essere di fatto mai svenute realmente durante questi attacchi, il timore rimane intatto e per questo si cerca, all’arrivo del panico, di avere un appoggio o una sedia. Qualcuno lo chiama “senso di vertigine”.

 

COMBINAZIONE DELLE VARIANTI

Le paure descritte possono ovviamente presentarsi anche tutte nella stessa persona, variare nel tempo o a seconda delle circostanze.

 

In un percorso di Terapia Breve Strategica è fondamentale, innanzitutto, arrivare alla descrizione del problema più dettagliata possibile; infatti, i sintomi sopra descritti, non sono tipici solo dell’attacco di panico e potrebbero aver bisogno di un intervento diverso da quello per i disturbi d’ansia.

 

Appurato che il problema sia effettivamente quello del DAP (Disturbo da attacchi di panico), e individuata l’eventuale variabile, l’intervento del terapeuta è mirato alla ricerca di strategie utili alla persona per passare da vittima dell’attacco a colei che è in grado di mantenere il controllo della situazione, rompendo il circolo vizioso creato da sintomi – paura- aumento sintomi- aumento paura.

 

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